Nemici naturali. Gli aironi mangiagamberi

Nemici naturali. Gli aironi mangiagamberi

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Buon sabato biologico

Voglio finire questo anno direi abbastanza funereo, basti pensare a quanti cantanti abbiamo perso in questi 366 giorni, con una nota positiva legata alla forza della natura.

Ieri, la nostra Federica Nota, ci ha fatto sapere che il famigerato Gambero della Louisiana che qualcuno ha importato per fare affari e poi ha buttato nei nostri fossi perché non rendeva, ha trovato un nemico naturale nell’airone cinerino che da noi ha uno dei suoi habitat naturali.

Basta andare per capezzagne nelle aree tra Bigarello e Casteldario o lungo l’asta del diversivo del Mincio tra Soave e Marmirolo e Goito, ma anche in riva ai nostri laghi per vederne appollaiati a riposare su una sola, lunga gamba.

Ebbene, questi aggraziati volatili amano cibarsi di crostacei e così, i folli scavatori di buchi nei fossi hanno trovato chi li ferma, facendoci risparmiare un mare di euro che i consorzi di bonifica spendono per consolidare le pareti di fossi e canali che i crostacei bucano per farsi la tana, sino a 1 metro di profondità, minandone la solidità e la compattezza.

La natura è meglio dell’uomo che per avidità importa animali che poi si riproducono, in assenza di nemici naturali, come è anche il caso delle nutrie, arrivate per produrre pellicce a basso costo e adesso ci costano un pacco di soldi a carcassa, ammesso che si possano cacciare perché la questione è molto controversa.

Nel caso delle nutrie il nemico naturale sarebbe il coccodrillo, confido che non ci sia qualche furbo che per fare cinture o scarpe e con la scusa delle nutrie da estinguere, lo importi prime negli acquari e poi lo liberi nei laghi e nei fossi.

La natura si impegna, ma l’uomo spesso è troppo deficiente, nel senso di mancante di…

A risentirci l’anno prossimo.

@robertostorti