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ASST di Mantova, meningite: vaccinazione gratuita entro i 18 anni e ai soggetti a rischio

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Meningite: vaccinazione gratuita entro i 18 anni e ai soggetti a rischio per patologia
Somministrazione in copagamento per gli altri cittadini: attivo un numero verde

I recenti casi di meningite che si sono verificati in Toscana e in altre regioni italiane hanno destato preoccupazione nella popolazione. Nel nostro territorio non ci sono fortunatamente segnali di allarme, ma è utile ricordare che la vaccinazione è raccomandata per i bambini e per i giovani, ai quali è offerta gratuitamente entro il 18° anno di età, e alle categorie a rischio per patologia.

Pur in assenza di una situazione di rischio che renda urgente la vaccinazione antimeningococcica, Regione Lombardia ha stabilito di offrirla in copagamento alle persone non incluse nella offerta gratuita, attraverso:

  • la prenotazione con numero verde dedicato, attivo a partire dal 10 gennaio 2017;
  • l’apertura di ambulatori ad hoc entro il 15 febbraio.

Il numero verde dell’ASST di Mantova al quale rivolgersi per la prenotazione è 800101085, attivo da martedì 10 gennaio 2017, dalle ore 12 alle ore 13, dal lunedì al venerdì.

Cos’è la meningite?
E’ una infezione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello. Può essere causata da virus e  batteri. È una patologia grave che può determinare decessi nel 10 per cento dei casi o complicanze permanenti nel 30 per cento dei casi.

Quali batteri causano la meningite?
Il più temuto è la Neisseria meningitidis  (meningocco), Oltre allo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) ed all’ Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono 12 diversi sierogruppi di cui i più frequenti sono: A, B, C, Y, W135, X.

Quali sono i sierogruppi più aggressivi?
Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che, insieme al B, è il più frequente in Italia e in Europa. Secondo l’ISS, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C.

Come si trasmette?
I batteri della meningite si trasmettono per via aerea. Sono però microrganismi deboli, che sopravvivono solo pochi minuti fuori dall’organismo. Per questo è necessario un contatto molto stretto e prolungato perché avvenga la trasmissione.

La stragrande maggioranza dei contagi non avviene stando a contatto con i malati, ma con i portatori sani. Una certa quota della popolazione (che varia a seconda del batterio) ospita infatti i microrganismi nelle proprie vie respiratorie, senza saperlo e senza mostrare sintomi. In ogni caso, quando una persona si ammala, vengono attivate misure urgenti di profilassi che consistono nella somministrazione di antibiotici a chi è stato in contatto stretto con il malato.

Quali sono le fasce più a rischio di contrarre l’infezione causata dai diversi tipi di meningococco?
I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Quali sono i vaccini a disposizione contro la meningite e, esattamente, contro quali ceppi?
In Italia esistono tre tipi di vaccino antimeningococcico che possono essere utilizzati nei bambini e negli adulti:

  • il vaccino coniugato contro il sierotipo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato; può essere somministrato a partire dal terzo mese di vita e protegge solo dal sierotipo C;
  • il vaccino coniugato contro il meningococco B (MenB), di recente introduzione; può essere  somministrato a partire dal terzo mese di vita;
  • il vaccino coniugato tetravalente (Men A,C,W135,Y),  del quale esistono due formulazioni commerciali,  uno somministrabile a partire dai due anni e uno a partire dai 6 mesi di vita  e protegge dai sierotipi A, C, W135 e Y.

Chi deve vaccinarsi?
In Lombardia  il calendario regionale vaccini prevede l’utilizzo del Men C in tutti i bambini di età compresa tra 13 e 15 mesi, in concomitanza con il vaccino antimorbillo-rosolia-parotite (MPR), ma è anche possibile anticipare la vaccinazione, in soggetti a più alto rischio, con tre dosi a 3, 5 e 11 mesi. Il vaccino può essere somministrato gratuitamente fino al compimento dei 18 anni nei bambini e negli adolescenti non precedentemente immunizzati.

Il vaccino Men B potrà essere invece somministrato ai nuovi nati nel 2017, a seguito di recente provvedimento regionale. La vaccinazione contro il meningococco B prevede schedule vaccinali diverse a seconda dell’età in cui si inizia a vaccinare, anche se il vaccino è indicato soprattutto al di sotto dell’anno.

Il vaccino tetravalente coniugato Men A,C,W135,Y viene consigliato a chi si reca in Paesi dove sono presenti i sierotipi di meningococco contenuti nel vaccino (Cintura subsahariana, Asia ecc.). E’ possibile effettuare questa vaccinazione in copagamento rivolgendosi all’Ambulatorio del Viaggiatore Internazionale. Nelle future indicazioni regionali questo vaccino potrà essere offerto come richiamo agli adolescenti già precedentemente vaccinati.

Al di fuori delle offerte sopracitate, il vaccino Men C, il vaccino  Men B e il Men A,C,W135,Y  sono fortemente raccomandati e offerte in forma gratuita in soggetti a rischio perché affetti da patologie quali:

  • talassemia e anemia falciforme;
  • splenectomia o difetto di funzione della milza;
  • condizioni associate a immunodepressione (ad esempio: trapianto d’organo, terapia antitumorale, terapia con cortisonici ad alte dosi);
  • immunodeficienze congenite o acquisite (ad esempio: Hiv);
  • malattie epatiche croniche gravi, insufficienza renale, diabete mellito tipo 1;
  • perdita di liquido cerebrospinale;
  • altri difetti del sistema immunitario (ad esempio: difetti congeniti del complemento, della properdina ed altri).

Si segnala, inoltre, che esistono altri vaccini nei confronti di  batteri che possono causare meningiti:

  • la vaccinazione contro Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B), è solitamente effettuata, gratuitamente, insieme a quella antitetanica, antidifterica, antipertosse, antipolio e anti epatite B, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino, come da calendario vaccinale italiano. Non sono necessari ulteriori richiami.
  • la vaccinazione contro Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è offerta gratuitamente e va somministrata in 3 dosi, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino.

Chi non deve essere vaccinato?
I bambini e adulti che hanno manifestato ipersensibilità grave (anafilassi) ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel vaccino e nelle situazioni di gravi deficit immunitari.

Quando rimandare la vaccinazione?
Come per altri vaccini, la somministrazione del vaccino antimeningococco  deve essere rimandata nei soggetti affetti da uno stato febbrile acuto. Tuttavia essa non è da rimandare nel caso di una lieve infezione, come il raffreddore.

Quali sono i  rischi della vaccinazione?
Un vaccino, come qualunque altro farmaco, potrebbe causare reazioni allergiche, anche se il rischio di tali reazioni è estremamente basso. Esiste un sistema di farmacovigilanza che raccoglie le segnalazioni correlate alle somministrazioni vaccinali. Le più comuni reazioni avverse osservate sono state: dolore ed eritema in sede di iniezione, febbre, irritabilità, malessere e cefalea.

Negli adolescenti va somministrata la vaccinazione? E se è stata somministrata a un anno di età va effettuato un richiamo?
La vaccinazione contro il meningococco C è certamente consigliabile per gli adolescenti. Il richiamo con Men C o con Men A,C,W135,Y  non è attualmente proposto attivamente. Tuttavia, la situazione che si è verificata in Toscana ha indicato la valutazione di una seconda dose, non ancora però inserita nel calendario vaccinale della Regione Lombardia. 

Per gli adulti che nell’infanzia non sono stati vaccinati contro il meningococco è consigliata la vaccinazione?
La vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti i fattori di rischio o patologie croniche che comportino una riduzione delle difese immunitarie (trapiantati, splenectomizzati, immunodeficienza). In questi casi potrà essere  Importante l’indicazione del proprio medico curante o pediatra di famiglia.

Si ricorda infine che le persone  non appartenenti alle fasce di età e alle categorie a rischio sopraindicate che desiderano, comunque, vaccinarsi  possono ricorrere alla vaccinazione prenotando al numero verde che verrà attivato nei prossimi giorni. La vaccinazione potrà essere effettuata in questi casi in copagamento.

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