Né carne né pesce. Né Provincia né Cantone

Né carne né pesce. Né Provincia né Cantone

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Buon lunedì deciso

Ieri, altre 38 provincie italiane sono diventate Enti di secondo livello come già la nostra Provincia da qualche mese.

Per rimanere in Lombardia, anche Brescia, Como e Monza-Brianza, non hanno più un Presidente eletto a suffragio universale ma dai sindaci e dai consiglieri comunali del territorio e avranno, questi nuovi enti, alcuni obblighi tra cui quello di contribuire a chiudere il buco del debito pubblico trasferendo allo Stato fior di milioni.

Nel caso di Mantova il mazzo di milioni da dare allo Stato è, per questo anno, di 30.000.000.

Con un bilancio che dispone di 40 milioni, con 117 dipendenti e le utenze per luce gas e acqua che si portano via altri 6 milioni, rimangono 4 milioni per le centinaia di Km di strade provinciali e per le scuole.

Come dire che non rimane nulla.

Il paradosso di questa “riforma non riforma”, fermata anche dall’ultimo referendum, oltre che fatta male, il paradosso, dicevo, è che un Ente di secondo livello, per definizione non sarebbe un Ente autonomo economicamente e pertanto potrebbe avere soldi solo da Enti superiori come lo Stato e la Regione, ma, come detto, lo Stato toglie e non da, in forza del fatto che la Provincia, rimane ancora un ente previsto dalla nostra Costituzione.

La Regione ci vorrebbe accorpati con Cremona a creare il “Cantone Val Padana” ma non siamo nemmeno quello.

Né carne, né pesce, né Provincia, né Cantone.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti

Immagine: opera di Marcello Carrà tratta da: http://www.marcellocarra.it/WSP_immagini_standard/30326_immagine.jpg