Sgravi ai bar che rinunciano alle slot

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Buon mercoledì rinunciante

Il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale), ha finalmente detto che i Comuni hanno il potere, non solo di stabilire orari e limiti alle aperture delle sale che affondano le mani nelle tasche dei giocatori seriali attraverso le macchine programmate proprio per fare questo, ma, ha anche detto, che possono deciderne la chiusura in caso di inadempienze ai regolamenti.

La sentenza era attesa perché la chiusura é più costosa e dolorosa delle ammende che si autopagherebbero con le macchine accese.

L’assessore del Comune di Mantova Caprini, che tocca con mano, tutti i giorni il disastro che sanno fare queste macchinette, ha pure lanciato un appello ai baristi che potrebbero togliere dai loro ambienti le macchinette che ospitano, lasciando intendere che il Comune potrebbe aiutarli a rinunciare a questo facile introito avendone in cambio una riduzione di quanto dovuto al Comune stesso in tema di imposte.

E’ una bella mossa, da incoraggiare, anche se non sarà facile coprire interamente i facili ricavi di chi, in fondo, deve solo rispettare gli orari di accensione e spegnimento e guadare dall’altra parte quando c’é chi si mangia lo stipendio seduto sul trespolo a compulsare sui tasti che avviano e fermano le rotelle delle macchine programmate per fregare.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti