Cinechildren, il film festival mantovano riconferma la sua vocazione internazionale

Cinechildren, il film festival mantovano riconferma la sua vocazione internazionale

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Organizzato da Amet-Associazione Musica e tecnologia e ideato dal maestro Gabriele Barlera, Cinechildren Film Festival è il festival mantovano dedicato ai film sui ragazzi. Il mondo dei ragazzi, bambini e adolescenti, visto dagli occhi degli adulti e dagli occhi dei ragazzi stessi è la ragion d’essere del Festival; in ogni edizione viene dedicata un’attenzione maggiore ad un tema speciale.

La quinta edizione ha confermato la vocazione internazionale del festival: il premio come miglior film assoluto è andato al corto di animazione del regista moldavo Alexander Kurilov che con il suo “In Exile” ha voluto sensibilizzare sul problema dei bambini abbandonati dai genitori che sono costretti ad andare a lavorare all’estero. Un fenomeno che in un paese come la Moldavia – ad esempio – si continua ad ampliare. Lo spagnolo Roberto Valle ha invece vinto la Miglior Opera Prima con “Segundito”, un corto di animazione di 1 minuto e mezzo, dove il giovane regista esordiente utilizza le lancette dell’orologio come metafora del rito della cena in famiglia.

Sono italiani i trionfatori delle altre due sezioni di cortometraggi: “La repubblica dei bambini” di David Fratini per il documentario che descrive la trasmissione di esperienza tra bambini e anziani in Abruzzo sui temi della guerra e del voto alle donne, e “La fuitina” di Andrea Simonetti per la Finzione, in cui i pregiudizi della Puglia anni ’60 non appaiono lontani da quelli odierni, ma a trionfare sarà l’amicizia.

Ospite d’onore è stato Giorgio Diritti, il regista bolognese che con “L’uomo che verrà” ha vinto nel 2010 numerosi premi al David di Donatello, e a Mantova ha dichiarato in anteprima che sta lavorando ad un nuovo film sul tema della eugenetica.

Ai nostri microfoni Gabriele Barlera.
L’appuntamento per tutti è al 2018 con la nuova edizione!

www.cinechildren.it – info@cinechildren.it

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Classe 1990 e una vita piena di paradossi. Da bambina non parlavo con nessuno, da grande ho preso un po’ di lauree in comunicazione e media, e ne ho fatto il mio mestiere, che adoro. Ho vissuto per qualche anno all’estero: la Svizzera mi ha adottato e la Spagna mi ha abbracciato, ma l’Italia rimane il mio nido. Racconto il mio territorio, conoscendo quello che sta al di là delle dogane. Ma dato che sono cresciuta a sbrisolona e Sailor Moon - Paladina della giustizia, tra le altre, mi occupo anche di mediazione interculturale e libertà civili. Qualcuno a volte, mi definisce Don Chisciotte contro i mulini a vento. L’ironia e la libertà sono gli unici modi che conosco, e sono quelli che voglio comunicare ai microfoni di Radiobase. Il mio motto? Sii te stesso, tutti gli altri sono già occupati.