An puntzìn in dal stravént

An puntzìn in dal stravént

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Sarà perché la curva Te è una struttura metallica piena di “vuoti” da tutte le parti, sarà perché guarda a Est; fatto sta che il vento, un ventaccio, e per giunta freddo la sua parte, lì l’abbiamo sentito tutto. Ma credo l’abbiano sentito anche in campo, dove Mantova e Lumezzane, entrambe bisognose di punti, han finito col conquistarne uno solo a testa. Dunque, per il Mantova, “an puntzìn in dal stravént”, un punticino nel ventaccio. Il quale ventaccio può anche essere interpretato allegoricamente, come tensione delle ultime partite, quelle che decidono la sorte del campionato, per noi salvezza o playout. Per non parlare della situazione societaria, ancora mica tanto tranquilla, con allenatore e giocatori in “silenzio stampa”. In ogni caso il punticino è meglio che niente e ci permette di mantenere la zona playout ancora a due punti di distanza. E mancano solo due partite. Dài ch’agh la fém.

La gara è stata comunque piacevole, forse addirittura anche per merito del vento, che ha sì favorito errori da una parte e dall’altra, ma anche ribaltamenti di fronte e imprevisti spettacolari.

Tanto per cominciare, al 7’ il Tonti esce sparato (col vento in favore) su tal Bacio Terracino e lo stende. E il Bacio non può che tirare il rigore al bacio, spiazzando il Tonti. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Ma 7 minuti dopo, col vento in poppa, il Mantova costruisce un’azione superveloce, da Donnarumma a Caridi che lancia Regoli, solo sulla destra: «tira!» urlo io; «non tirare!» urla un mio vicino. Per fortuna Regoli ascolta me e segna un eurogol, chissà se con l’aiuto di Eolo. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Al 43’ il Tonti fa due paratonissime, uscendo prima (1) sul solito Bacio e subito dopo (2) proseguendo l’uscita (sempre sospinto dal vento) su tal Arrigoni che spara sulla di lui respinta. Alé! (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Delle alterne vicende del secondo tempo non posso non disegnare questa bella rovesciata del bentornato Guazzo, su cross del sempre bravo Salifu. Fuori d’un pelo. Ma sarà stata colpa del vento contro. (clicca sul disegno per ingrandirlo)