Lo strano mondo del calcio a Mantova é ancora più strano

Lo strano mondo del calcio a Mantova é ancora più strano

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Buon giovedì calciofilo

Che il mondo del calcio sia strano lo sanno tutti.

Da noi, a Mantova é ancora più strano.

A livello nazionale, le maggiori squadre stanno passando di mano e di continente.

Da imprenditori nazionali ad affaristi cinesi, a Mantova ormai da decenni nessun imprenditore autoctono, se non per piccole partecipazioni, si sta curando di una squadra che in qualunque campionato militi, riesce a richiamare pubblico.

La piazza”, come il gergo tecnico specifico chiama i tifosi e i loro riti, é sempre pronta a partecipare, “l’ambiente”, altro termine tecnico specifico é invece controverso, affollato di affaristi i cui affari non si conoscono mai, affaristi che si rimpallano proprietà vere o fittizie, dandosi appuntamenti da fantomatici notai, appuntamenti disattesi al 90% tanto per fare cronaca e movimento.

E lo “spogliatoio”? (Rimaniamo sempre nel linguaggio specifico di questo sport).

Lo spogliatoio, dopo che domenica, a mio avviso ha incrociato le gambe contro il non pagamento degli stipendi (secondo la proprietà invece ne sono stati pagati 23 su 52, meno della metà, comunque), ha diramato un comunicato in cui dicendo che pur senza compensi, domenica prossima, negli ultimi 90′ unitili per salvarsi correrà per la vittoria.

Confido che sarà proprio così; che ci salveremo, e immediatamente dopo ricomincerà le telenovela estiva, autunnale e invernale, dello scambio di proprietà e di accuse.

Qui da noi, da almeno 5 anni il calcio funziona così.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti