Dulcis in fundo, con amarognolo

Dulcis in fundo, con amarognolo

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la partita vista da Ciffo

“Dulcis in fundo” per la salvezza ottenuta, proprio all’ultima giornata e con vittoria meritata, che ci porta a 41 punti, uno sopra la zona playout. Aureola per il modesto e bravo Ciccio Graziani, salvatore della patria (insieme agli acquisti di gennaio, da riconoscere alla nuova e contestata società). E pace per il mister Colombo del tranquillo Sudtirol di metà classifica.

“Con amarognolo” per la (eterna) questione societaria, ancora una volta mica tanto chiara (stipendi ai giocatori e impegni societari ancora in sospeso). Per cui, ancora una volta, “l’è mìa fnida”, non è finita e non ci resta che “sperar in bén”.

Sempre tanto per cambiare, si era cominciato con la classica “doccia fredda”, anzi gelata, già al 5° minuto. Il Mantova, smanioso di vincere per mettere al sicuro la salvezza e già tutto nella metà campo avversaria, viene sorpreso e spiazzato da un lancio dalle retrovie sudtirolesi, mancato dal pur sempre bravo Siniscalchi. Il centravanti Gliozzi (1) si trova così il pallone sui piedi e, vanamente inseguito, si proietta verso la porta protetta dal redivivo Bonato, che nulla può sul delizioso per loro e pernicioso per noi pallonetto, scoccato (2) dal sudtirolese una volta giunto al limite dell’area. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 Dopo lo smarrimento, solo al 19’ si riesce a pareggiare. Il Tano gran capitano si destreggia in area sudtirolese in mezzo a tre o quattro omini nerovestiti e passa al centro, dove Marchi e avversario “lisciano” fintando, volenti o nolenti, per il sopraggiungente Regoli che giustamente regola il verdevestito portiere Fortunato (mica tanto). (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Passan 5 minuti e Di Santantonio ci porta in vantaggio con un destro da fuori area che dritto dritto s’infila prima nello sbarramento sudtirolese e poi nell’angolo basso alla destra del (mica tanto) Fortunato portiere. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

10 minuti dopo lo scatenato Di Santantonio quasi quasi concede il bis con questo sinistro “a giro” su grande invito del Tano gran capitano. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Ma è proprio il Tano gran capitano a triplicare, al 6’ del secondo tempo, facendo esplodere il Martelli con questo triplice “numero” (direbbe Piccinini). (1) S’avventa sul numero 2 Riccardi che tonaneggia sotto la curva Te, gli ruba palla e (2) entra in area resistendo ai tentativi persin manuali del povero Riccardi, e (3) giunto al limite dell’area piccola diagonaleggia nell’angolino alla sinistra del (mica tanto) Fortunato portiere sudtirolese. Un vero e proprio “dulcis in fundo”. (clicca sul disegno per ingrandirlo). Arvédas. Arrivederci a tutti.

 

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