Indifferenza e connivenza. Così la mafia é anche qui

Indifferenza e connivenza. Così la mafia é anche qui

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Buon lunedì partecipe

I giorni scorsi, nel ricordare la tragedia di Capaci, a Mantova si sono tenuti più incontri incentrati sulla presenza della mafia, o meglio delle mafie, con i diversi nomi che si danno a seconda della provenienza, sul nostro territorio.

Che non fossimo esenti da infiltrazioni ce ne eravamo accorti sia per auto magicamente incendiate, quasi tutte di operatori edili, sia di betoniere ridotte in cenere, sia per le infiltrazioni nelle istituzioni viadanesi con conseguente scioglimento delle amministrazioni, sia per la celebrazione, in questi giorni, del processo che vede imputati, tra gli altri, l’ex Sindaco di Mantova e imprenditori, quasi tutti del ramo edile.

Essercene accorti però non serve, o perlomeno non é sufficiente, perché basta l’indifferenza per alimentare le presenze di metodi mafiosi in cui si favorisce l’amico dell’amico e si danno crediti, non solo economici, a chi si presenta con certe coperture.

L’indifferenza é peggio della connivenza perché, per la connivenza, “basta seguire la traccia dei soldi”, come diceva il Giudice Falcone, mentre l’indifferenza é difficile da perseguire e le tracce che lascia sono quelle tristi delle minacce che aumentano, delle querele che si moltiplicano, delle auto che il mattino dopo sono solo fumo.

Educare alla legalità, sempre e comunque, é una strada lunga ma é una delle poche efficaci.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti