La figlia Fiamma (tricolore?) e il simbolo della lista, col fascio

La figlia Fiamma (tricolore?) e il simbolo della lista, col fascio

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Buon martedì di cronaca

La nostra provincia, o meglio un Comune nuovo perché frutto di accorpamento tra Felonica e Sermide, avrà una consigliera che, nonostante la Costituzione lo vieti, é stata eletta in una lista che ha un simbolo con immagini che richiamano al fascismo.

Il padre di questa lista, che da 15 anni ci prova, ha candidato la figlia, che ha chiamato Fiamma, (immagino in onore al simbolo del fu MSI), ha ottenuto più del 10% dei voti (334 espressioni per la precisione) perché, a suo dire, ha avuto il coraggio di opporsi al divieto di transitare sull’argine con l’auto, limitazione non gradita alla popolazione.

Come si vede, niente a che fare con i “fasci italiani del lavoro”, richiamati nel nome e nel simbolo della lista, ma tanto con la voglia di andare in auto come e dove pare.

Fin qui la spiegazione, di basso profilo, del padre che forse subentrerà alla figlia in consiglio, come suggeriscono le cronache.

Intanto la Signora Prefetto, ha sciolto, a scodelle lavate, la settima sottocommissione circondariale che, forse, non aveva letto le norme e nemmeno la Costituzione, sottocommissione che ha ammesso un simbolo che, basta guardarlo, richiama palesemente ed efficacemente ciò che sarebbe vietato.

Il condizionale, comunque, nella patria del diritto, è sempre obbligatorio.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti

Immagine tratta dalla edizione digitale della Gazzetta di Mantova del 13/06/17