E’ saltato il meccanismo della cessione dell’attività

E’ saltato il meccanismo della cessione dell’attività

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Buon martedì cedente

E’ saltato il meccanismo della cessione dell’attività artigianale.

Con molta probabilità, il colpo di grazia, l’ha data la lenzuolata di Bersani quando ha abolito le licenze.

Di colpo, gli artigiani che contavano in una buonauscita da usare come il TFR per i dipendenti, di colpo, dicevo, nessuno, chiede più di subentrare alla attività già avviata, fatta eccezione per i cinesi che, presentandosi con una sportina piena di euro, chiedono, o chiedevano, le chiavi del bar di turno.

A Milano, ma anche a Mantova, sono le poche attività passate di mano a suon di euro, spesso in contanti.

Per tutte le altre, dai meccanici ai barbieri, dai parrucchieri agli edicolanti, dai panettieri ai pasticceri, la chiusura comporta solo spese e niente remunerazione non per la licenza che non serve più, ma almeno per l’avviamento, la clientela e l’indirizzo già conosciuto dei clienti, prima vera forma di pubblicità.

Sembra che ci sia la presunzione, che non ci sia niente da imparare e che meglio rottamare il vecchio e aprire con idee nuove, idee che spesso si infrangono al primo intoppo non solo economico e stazionano, ferme,solo nella mente di chi le aveva pensate.

Così le edicole rimangono vuote e chiuse perché costa farle spostare, i parrucchieri hanno cartelli di cessione che rimangono esposti anni assieme alle lozioni anticaduta, e la cessione si tramuta in forzata chiusura con perdita non solo di identità ma anche di saperi.

Non é una bella china.

A risentirci domani. Grazie

@robertostorti