Mèi föra che déntar

Mèi föra che déntar

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la partita vista da Ciffo

Ormai si può proprio dire: “Meglio fuori (casa) che dentro”, questo Mantova: delle quattro partite finora giocate in casa, tre perse e una vinta; e, delle quattro giocate fuori, tre vinte e una persa. Non solo, ma fuori gioca anche meglio. È il cruccio del mister Cioffi, per non parlare di noi poveri tifosi casalinghi, che finora al Martelli abbiam mandato giù dei gran magoni, compensati solo dalla vittoria così così col modesto Abano.

È vero che col Calvi Noale il Mantova ha ben giocato e dominato e strasegnato e meritato, ma è anche vero che il loro mister Soncin, pur riconoscendo i meriti dei biancorossi, s’è lamentato con i suoi per i regali fatti. Dunque, in attesa di verifiche interne, “pepartèra”, piedi per terra, e bala avanti.

Gol numero 1, all’11’. Felici realizza il rigore per atterramento di Riccò. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Gol numero 2, al 37’. Correa gran regista gollastroneggia da 200 metri. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Gol numero 3, al 43’. Suriano a Felici, rimpallo (o rinvio sbagliato di un difensore) palla a Riccò (1), che si scontra (2) col portiere in uscita e (3) mette dentro di testa il pallone schizzatogli davanti. Un po’ di fortuna non guasta. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Gol numero 4, al 74’. Fortin, portiere anzianotto anzichenò, esce su Carrasco e rinvia male regalando palla a Felici, che lo beffa con un gran pallonetto. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Gol noalese, all’87’. Opera di tal Casagrande, con deviazione di Ferraro. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

«Vi vogliamo così!» cantano, alla fine, i cinquanta tifosi mantovani appostati dietro la porta delle prime tre pere. «Vi vogliamo così!» anche al Martelli!

 

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