L’ALLENAMENTO ALTERNATIVO

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IL BRAIN TRAINING, funziona?

di Greta Ferrari
Il concetto di Brain Training o di Memory Training è di moda e anche riviste di divulgazione lo utilizzano ampiamente. Alla base c’è l’idea che con semplici esercizi, spesso ludici, potremmo facilmente migliorare le nostre capacità cognitive, diventare più intelligenti, ringiovanire, o imparare una lingua senza fatica. È ciò che attira la maggior parte di noi, chi non vorrebbe ringiovanire o diventare più intelligente? Purtroppo però, la maggior parte di questi programmi non é sostenuto da dati sperimentali appropriati.
Gli studi devono dimostrare che gli esercizi proposti non si limitano al miglioramento di questi stessi esercizi, ma siano trasferibili in altri terreni. Entrando più nel dettaglio vediamo ora in cosa consistono gli esercizi di brain training. Oltre a quelli che possiamo trovare sulle settimane enigmistiche, negli ultimi anni si sono diffusi esercizi sul web che attirano molti adulti ma soprattutto molti ragazzi.
Questi possono essere alcuni esempi:
* Essere in grado di riconoscere tra 5 immagini quella che non ha relazioni con le altre 4
* saper riconoscere i criteri di combinazione di alcuni numeri
* saper trovare il risultato di alcune operazioni che non seguono i criteri tradizionali, come ad esempio questa: se 1+1=11 e 5+6=56 allora 9+1=?
* Saper trovare le differenze tra due immagini proposte
* Ecc..
È chiaro che questi esercizi possono servire a tenere attivo il nostro cervello ma non è provato sperimentalmente che migliorino le nostre capacità cognitive.
Questo non significa che non possiamo migliorare il nostro modo di memorizzare. Possiamo migliorare le nostre strategie di apprendimento, la nostra capacità di catalogare, di studiare, di ragionare. Bisogna studiare, leggere, andare al cinema, frequentare amici, amare, fare sport.. insomma dobbiamo tenerci impegnati e non essere pigri per tenere sempre in attività il nostro cervello.
Infatti se si vive bene, si pensa bene, e se si pensa bene la memoria ne giova. Esistono poi delle tecniche che derivano da studi di psicologia cognitiva, che ci aiutano ad apprendere meglio, e quindi a ricordare meglio. Per esempio una buona tecnica per l’apprendimento scolastico quella nota come retrieval practice (ripetere ciò che si è appena appreso) che produce un apprendimento più efficace rispetto allo studio basato sulle mappe concettuali. Questo è interessante, perché il processo di “ripetizione” non gode di una buona reputazione in ambito educativo.
Per concludere, dobbiamo essere sempre scettici su chi ci assicura di poterci rendere più intelligenti, magri o belli con una procedura rapida e senza sforzi, soprattutto quando questi programmi sono venduti a caro prezzo. Quindi siate sempre autocritici in quello che fate, non fatevi illudere dalle “storielle sul web”. Buona giornata e buon autocontrollo!

Progetto COalCO
Alternanza Scuola Lavoro

Fonti testo: https://neocogita.brainhq.com/#, https://www.google.com/search?q=brain+training+esercizi+comuni&hl=it&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjll8SijbzbAhUFOxQKHfK2DGsQ_AUICigB&biw=1366&bih=654,
https://www.lumosity.com/landing_pages/986?gclid=CIzMk7vWh9QCFQwnvQodlikOHQ
foto tratta da : https://www.zensmarts.com/shop/brain-training/