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Sport e sovrallenamento

Di Greta Ferrari

È convinzione diffusa, tra gli sportivi, che allenamenti massacranti siano la condizione indispensabile per ottenere risultati definitivi e duraturi. Mai pensiero fu più sbagliato!

Si parla di sovrallenamento per indicare la condizione causata da una preparazione frenetica, che impedisce al corpo di rigenerarsi e recuperare le forze. La percezione è soggettiva e varia da individuo a individuo: per professionisti ed esperti è più difficile cadere nel tranello, perché l’esperienza gioca a favore di una maggiore consapevolezza dei propri limiti.

Sembra un circolo vizioso: per l’organismo è fondamentale la fase di recupero ma, al tempo stesso, la resistenza migliora proporzionalmente all’aumento di costanza e sforzo. A prescindere dall’attività, i principianti non solo devono osservare delle pause durante l’allenamento, ma anche alternarlo a giorni di riposo, perché ogni disciplina nasconde insidie che possono tradursi in traumi.

In caso d’infortunio, la sosta forzata faciliterà la guarigione e i muscoli rigenerati saranno meno esposti alle lesioni future.

L’allenamento eccessivo pregiudica sia la formazione della massa muscolare, sia il miglioramento di resistenza e prestazioni. Tra gli effetti negativi annoveriamo anche crampi, stiramenti e, nei casi più gravi, in combinazione con una dieta rigorosa e restrittiva, stanchezza cronica.

Un’alimentazione corretta è prerogativa essenziale per uno sportivo: senza “carburante” il corpo non è in grado né di creare massa muscolare, né di mantenersi attivo a lungo e, al rischio di infortuni, si aggiunge la potenziale insorgenza di malattie. Prenditi cura del tuo corpo, ma senza eccessi!

Progetto COalCO
Alternanza Scuola Lavoro

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