L’agh voléva

L’agh voléva

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la partita vista da Ciffo

Sì, ci voleva. Elogia oggi, elogia domani, si finisce con l’esaltare i pregi e dimenticare i difetti. Che pure ci sono, e c’erano anche prima. Tant’è vero che col pur modesto Legnago, cui ne abbiamo rifilati quattro, ne abbiam cuccati due. E se vi ricordate, la mia ultima parola di commento a quella partita era “dormita” (a proposito del 2° gol legnaghese su corner: “testa di Vita e nostra dormita”). Nella partita col Pro Sesto le dormite sono state invece quattro, e di pere ne abbiam prese quattro. La volta scorsa tentavo di sdrammatizzare i due gol presi dicendo che basta farne uno più degli altri. Solo che stavolta sono stati gli altri a farne uno più di noi.

Ma siamo ancora in testa e mister Morgia dice che la squadra è forte. Sarà, ma fin dall’inizio la scelta di mettere esperti davanti e ragazzi dietro mi aveva lasciato perplesso, ricordando che il grande Cadé, allenatore del Mantova di Zoff e compagnia, diceva  che bisognava fare proprio il contrario: in difesa occorre esperienza e davanti spregiudicatezza, perché gli errori di un attaccante han conseguenze meno gravi di quelli d’un difensore …

Scusate lo sproloquio e passiamo ai gol, che son tanti, e siccome s’è giocato di mercoledì (vedi striscione dei tifosi locali), urge far presto perché la prossima partita è alle porte.

5’: dormita N°1: tal Guccione crossa o tira chilossà, “l’è tua l’è mia l’è morta a l’ombrìa” (Gianni Brera) tra Manzo e Brazinskas e palla in rete: 1-0. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

28’ circa: dormita N° 2. Veloce contropiede del Guccione, e non troviamo di meglio che stenderlo prima che entri in area. Punizione del Bertani e palla all’incrocio: 2-0. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

Al 41’ il lor portiere farfalleggia e Ferrari testeggia il 2-1. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Ripresa. All’11’ dormita N° 3: su lungo lancio lo Scapuzzi controlla circondato e segna indisturbato. 3-1. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

3-2 al 20’: è Maistrello che insacca di testa approfittando del portiere che la sbaglia bel bello. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

Dormita N° 4 al 34’: su corner il Bertani quaterneggia a piene mani (in verità di testa, ma non faceva rima). (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

Al 44′ il 4-3 su rigore di Scotto che rende meno amaro lo stracotto. (clicca sul disegno per ingrandirlo)