Transumanza contestata

Transumanza contestata

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Buon mercoledì transumante

È in atto, stando alle cronache locali, una guerra tra allevatori di mucche e allevatori di pecore.

Non è un vecchio film western o sull’Australia, è quanto succede a S. Benedetto e altre zone del Mantovano dove gli allevatori di mucche da latte, per il Parmigiano Reggiano, chiedono l’intervento dei Sindaci, e a volte dei Carabinieri, per cacciare dai loro campi, coltivati a erba medica, greggi che raggiungono anche 1000 capi di pecore e agnelli in transito.

Mente nell’alto mantovano, allevatori che hanno prati stabili, sono felicissimi di trovarsi i campi già concimati senza fatica e senza spendere nulla, nel basso mantovano non è così.

Le deiezioni liquide e solide delle pecore non sono gradite così come le placente abbandonate e le carcasse degli agnelli nati male o morti subito dopo il parto.

La transumanza, nei nostri territori di pianura, non è una novità; argini, aree demaniali sono sempre stati luoghi dove far passare l’inverno alle greggi, prima di risalire verso i monti per il periodo estivo.

È una novità questa mancanza di solidarietà tra allevatori o c’è altro che non so individuare?

Di sicuro c’è che tutti gli attori umani devono seguire leggi e regolamenti e non inventarsi diritti o vincoli non previsti, le pecore, possono solo continuare a comportarsi come hanno sempre fatto nei secoli.

A rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti