Il buco delle targhe straniere

Il buco delle targhe straniere

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Buon mercoledì normato

Nel nostro Codice della strada, c’era un buco normativo, relativamente alle auto con targa straniera, possedute da residenti in Italia.

Non erano tanto quelle targate SCV (Vaticano) o SMOM (Sovrano Militare Ordine di Malta) ma quelle della Repubblica di San Marino e soprattutto quelle dei paesi dell’Est Europa.

Quelle di San Marino vengono usate per eludere, o evadere, l’Iva sulle auto di grossa cilindrata e magari sull’assicurazione e sul bollo; quelle dell’Est Europa, soprattutto Bulgare, per gli stessi motivi e in più per fare i furbi sotto le telecamere dei varchi, nei parcheggi, contando sulla reale difficoltà di notificare le eventuali sanzioni.

Adesso il buco non esiste più, chi risiede in Italia deve restituire la targa straniera e immatricolare in Italia con pene, direi severe, anche se rimane l’escamotage di usare auto intestate a ignari vecchietti extraeuropei.

La Polizia Locale di Mantova ha già iniziato a mettere in pratica quanto previsto per legge, e ha già comminato 10 sanzioni, in questi primi mesi dell’anno, contro le 8 di tutta Milano.

Riportare un po’ di equità é sempre positivo anche per stemperante odio e invidie.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

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