Trigol

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Buon giovedì infestante

Un tempo, la castagna di lago (trigol) era commestibile e commercializzata per le strade.

L’ultima “trigolera”, la ricordo seduta in Corso Garibaldi di fronte alla farmacia, a cavalcioni della panca che aveva, incernierato all’estremità della panca stessa, il coltello che permetteva di tagliare, senza troppo sforzo, le tre punte del frutto precedentemente cotto per ebollizione.

Il sapore assomigliava moltissimo a quello delle classiche castagne, non quelle abbrustolite, ma quelle bollite.

La castagna di lago è, come pure il fior di loto, una pianta altamente infestante che soffoca la vita di acqua e animali e, come tutte le erbe cattive, si diffonde senza ritegno.

Nello specchio di lago antistante la Rocca di Sparaficile e anche quello del campo canoa, tra poco non si vedrà più la superficie dell’acqua, ma sarà tutto un intreccio di foglie.

Comune di Mantova e Parco del Mincio, proprio per salvaguardare sia il lago che le attività sportive, spenderanno circa 15.000 euro per sfalciare le piante con una barra speciale e poi far correre i residui tagliati, verso valle, sfruttando la naturale corrente del Mincio.

Ho qualche dubbio che sia il modo migliore di trasporto, anche se certamente il più economico, visto che, si rischia la diffusione dell’infestante, anche a valle.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

Immagine tratta da: https://meravigliaadomicilio.wordpress.com/2016/12/27/street-food-nella-mantova-di-un-secolo-fa/