Partecipare al censimento dell’amianto

Partecipare al censimento dell’amianto

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Buon sabato censito

Dal lontano 1994, cioè 25 anni fa, è vietato l’utilizzo dell’amianto.

Siccome, però, purtroppo, come le erbe cattive che sempre rinascono, l’amianto, di fatto é perenne, al massimo si degrada, c’é bisogno di censirlo per poi passare alla bonifica.

Sia il censimento che l’eliminazione, come si sa, costano, ma la nostra salute va salvaguardata e la Regione Lombardia intende premiare chi bonificherà tetti, canne fumarie, vasche d’acqua, rimborsando il 50% dei costi di bonifica, sotto forma di contributo a perdere.

Per partecipare, bisogna però contribuire al censimento, visto che quello fatto con droni che volano sui tetti e interpretano le immagini scattate non é esaustivo.

In altre parole, telematicamente si comunica alla Regione lo stato dei propri fabbricati (vale solo per i privati) relativamente alle parti in amianto e al loro degrado, e la Regione stilerà una graduatoria per i rimborsi della bonifica che verrà fatta.

Un do ut des, necessario, che rende dubbiosi molti proprietari, circa l’autodenuncia da sottoscrivere.

Il timore é che, come spesso accede, finiscano i soldi pubblici e che poi tocchi fare, comunque, la bonifica senza rimborsi.

Una questione di fiducia e di etica, richiesta a entrambi gli attori.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie.

@robertostorti