Via Breda dell’Acqua

Via Breda dell’Acqua

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Buona giornata a tutti e rieccomi a fare, per chi legge, una nuova incursione per le strade e le cose di una volta della nostra città.

Oggi l’argomento è quello delle Brede, nome antico di alcune strade presenti in corso Pradella. Viene ancora chiamata, ad esempio, Via Breda dell’Acqua l’attuale via Conciliazione, che si immette proprio sul Corso. Via Conciliazione va da Corso Vittorio Emanuele a Viale della Repubblica ed è divisa in due tratti, di cui il primo era chiamato appunto, fino alla fine del 1700, Via Breda dell’Acqua mentre il secondo prendeva il nome dai conventi della Cantelma e di S. Marco, presenti nella zona (più o meno dove si trova ora una scuola media).L’attuale nome di via Conciliazione fu attribuita alla strada solo dopo il 1929, dopo cioè la stipulazione dei patti lateranensi tra lo stato italiano e la chiesa.

Tornando però alla parola Bredaforse non tutti sanno che la parola viene dal tedesco Braida, cioè Spazio largo, ad indicare, fin dal secolo XII, un ampio terreno coltivato.

La zona in cui si allunga l’antica via Breda dell’acqua, attualmente fiancheggiata da case e molto popolata, ha riscosso grande interesse tra gli storici che hanno cercato di spiegarne l’origine e il nome.

Un’antica leggenda vuole far risalire addirittura a Sordello il motivo per cui fu così chiamata: si diceva che nel 1256 Sordello fece lì scavare un grande fossato per difendere la città da un’incursione nemica e che questo grande fossato, riempito d’acqua, diede poi il nome di Breda dell’acquaalla zona.

Più recentemente, e con più attendibili motivazioni storiche, lo studioso mantovano Davari dà una diversa e interessante spiegazione dell’origine della strada e della zona. Dunque quest’area, la più estrema della contrada di S. Giacomo (corso Pradella) nel 1200 era chiamata luogo delle Brayde, cioè dei campi coltivati. Le Braide, che diventarono nel tempo sempre più popolate, dovettero subire con particolare drammaticità, nel 1280, una spaventosa inondazione che sommerse tutta la città. La zona delle Braide (dunque l’attuale zona di via Conciliazione)  – dice lo storico – essendo particolarmente bassa, restò per molto tempo sott’acqua: di qui il nome di Brayda aque, cioè Breda dell’acqua.

Voglio infine ricordare che all’inizio della Via Breda dell’Acquasta la chiesa di Ognissanti, che una volta era più arretrata rispetto ad ora e non si affacciava su corso Pradella. Qui si trovava un antichissimo ospizio per pellegrini che, fino al 1300, apparteneva ai frati Benedettini; poi, eliminato l’Ospizio, dopo il 1752, vi si costruì una chiesa più ampia, che si estese fino ad essere in linea con l’attuale corso Vittorio Emanuele.

Sperando che questa pillola mantovana vi sia piaciuta, l’appuntamento è alla prossima curiosità, sempre in salsa mantovana. Grazie

Maria Vittoria Grassi