L’anello mancante nei city bin

L’anello mancante nei city bin

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Buon giornata organizzata

Immagino non sia capitato solo a me, a Mantova zona Unesco, di trovare il cassonetto, detto anche city bin, che, pur mostrando il tesserino per l’apertura, non si apre, e compare l’avviso che è troppo pieno.

Con in mano il sacchetto, leggero ma voluminoso della plastica, ci si sposta verso il prossimo secchione, come lo chiamerebbero a Roma, e ancora si trova lo stesso avviso di contenitore pieno.

Qualcuno allora, un po’ per comodità, un po’ per nobilitare il segnale, abbandona il sacchetto pieno fuori dal cassonetto.

Come per la ricostruzione del passaggio dalle scimmie ai nostri progenitori, anche ai city bin mantovani, c’è un anello mancante da trovare.

Manca il passaggio più importante della comunicazione: fare sapere che il cassonetto è pieno, non solo agli utenti ma, meglio il prima possibile, anche agli svuotatori.

Serve poco, anzi pochissimo. 

Il sistema che controlla il livello di pieno basta che mandi anche un segnale alla centrale di raccolta,  georiferito su mappa, e il gioco sarebbe fatto.

Se si riesce a farlo, a costi contenutissimi, per le bici a noleggio che si muovono, per i cassonetti, che stanno fermi, il giochino mi sembra ancora più semplice.

A risentirci o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti