Cinquantenni disoccupati

Cinquantenni disoccupati

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Buona domenica occupata

Sono diverse le iniziative per favorire le esperienze di lavoro dei giovani, mancano invece quelle relativamente ai disoccupati meno giovani.

Sembra che i numeri relativi alla disoccupazione siano accorpati e perciò é difficile individuare coloro che avendo già superato i cinquanta, e perciò non ancora da pensione, sono rimasti senza lavoro.

Non si fa fatica a capire che lo svuotamento della IES, della Burgo e di altre piccole e grosse realtà, ha lasciato a piedi i cinquantenni che, finito il periodo degli ammortizzatori sociali, ora sono alla ricerca di un altro lavoro che non trovano e che forse non c’é.

Il ricollocamento o riciclo per chi ha già superato il mezzo secolo di vita risulta più complicato, perché più costoso per l’azienda rispetto al tirocinio di un giovane, e poi, le norme sul lavoro non contemplano che un cinquantenne possa ricominciare da un tirocinio.

Nell’ambito del progetto “finalmente una gioia”, il Comune di Mantova intende ampliare proprio ai cinquantenni rimasti senza lavoro, i finanziamenti per un loro reintegro.

Credo sia una attenzione a un problema vero, di chi vive sottotraccia il disagio di essere rifiutato da un mercato del lavoro piuttosto cinico.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

Immagini tratte dalla rete e non coperte da copyright, dichiarato o evidenziato

#FotoNONmie

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