Ritorno alla terra con idee e fantasia

Ritorno alla terra con idee e fantasia

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Buon venerdì ritornante

Le cronache locali, ma anche con ottica regionale, dicono che sempre più giovani ritornano alla terra.

Non solo intesa come luogo di origine ma proprio come lavorazione della terra che padri, nonni e bisnonni conducevano.

Le aziende agricole condotte da giovani, giustamente incentivate, a volte sono anche premiate vuoi per innovazioni introdotte, vuoi per la ripresa di antichi saperi e tecniche, riscoperte e riapplicate.

E’ il caso di due mantovani premiati con gli “Oscar green Lombardia”, uno per la tecnica che propone meloni con residuo chimico tendente allo zero, nonostante la legge tollererebbe valori più alti, l’atro perché ha riutilizzato, in apicoltura, un antichissimo metodo riportato in molti testi latini, per produrre il miele anche nelle calde estati.

Dalle colline moreniche fa effettuare alle api una specie di transumanza delle arnie verso le isole sul Po, dove, tra luglio e agosto i trattamenti con gli insetticidi non dico siano a zero, ma quasi, in quell’oasi che, sono pure meno accaldate della terraferma.

Questo riuso di antichi saperi ha portato alla produzione, di miele delle isole del Po in estate e di quello delle Colline moreniche, nelle rimanenti stagioni.

Ritorno alla terra, con occhio al nuovo e all’antico.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

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