Prim témp ad pitón e secónd ad león

Prim témp ad pitón e secónd ad león

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la partita vista da Ciffo

“Pitón”= tacchino. Dunque, primo tempo da tacchini (cioè da brocchi) e secondo (tempo) da leoni, quand’ “i ha ciapà sü al trot dal pit” (cioè han cominciato a trottare come il tacchino quando parte in tromba). È la mia sintesi della partita più strampalata giocata finora dal Mantova, sotto di 2 gol fino al 6’ della ripresa e improvvisamente capace di farne 3 in un quarto d’ora, senza contare i due pali colpiti dal prode Finocchio. Siamo dunque sempre in testa, ma con distacco raddoppiato (cioè di 4 punti), visto che il Fiorenzuola ha pareggiato. Alé!

Inizio tragico sotto la pioggia. Passano appena 40 secondi, un pallone si ferma in una pozzanghera dalle nostre parti, Aldrovandi scivola e il loro centravanti Rizzi ha tutto il tempo per porgere al solissimo De Lucca che non cilecca. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Il Mantova non si raccapezza e per quanto mi risulta, non riesce a fare un tiro in porta durante tutto il primo tempo (prim témp ad pitón, insoma). Diamo la colpa alla pioggia e al campo madido. Sperém in dal second temp, che però comincia pure tragicamente. Al 6’, infatti, tal Ianniello conclude bel bello una veloce azione mezzolarese con un tiro al pennello. 0-2! (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Ma si vede che la pioggia fa bene al Finocchio, ch’al ciapa sü al trot dal pit, colpisce un palo dietro l’altro (vi disegno il primo, al 7’ su cross dello Scotto) e sembra trascinare il Mantova alla riscossa. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Tant’è che al 19’, servito da Guccione, stoppa (1) e (2) infinocchia il Malagoli portiere. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Non piove più e il Mantova si scatena.

E al 31’ piombano addirittura in tre, Altinier, Scotto e Guccione, su un pallone al limite dell’area mezzolarese, ed è il Guccione che (1) s’avvia e (2) pareggia. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Il 3-2 arriva al 33’. Corner di Scotto, Malagoli ha ormai il mal di gol e non trattiene il pallone che il volpone Altinier in mezzo a 200 persone riesce a metter dentro. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

E sul Martelli, da una parte spuntò il sole, e dall’altra uno splendido doppio arcobaleno.