Plastica: qualche cosa, però, bisogna fare

Plastica: qualche cosa, però, bisogna fare

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Buon venerdì proponente

Non è più accettabile che un bicchierino di plastica duri il tempo di un sorso di caffè, che un piattino abbia vita, e utilità, solo sino all’ultima forchettata di risotto o di bigoli, che un box trasparente duri il tempo per portare a casa le carote già grattugiate o per contenere fspicchi di mandarino e arancia già sbucciate come nei dispenser delle stazioni e aeroporti.


Gli scarti dei nostri consumi di plastica, che per ora inondano gli oceani, come ci riferiscono sempre più allarmati, i velisti che sono costretti a passarci in mezzo, se non cambiamo alla svelta, arriveranno veramente ad ingombrarci strade e case, visto anche che da un po’ di tempo Cina e altri paesi orientali, si rifiutano di importare i nostri scarti plastici e non solo quelli.

C’é ci dice che é il sistema di riciclaggio sbagliato, chi non vuole la tassa ventilata, chi ha paura che il fermo produttivo sia antisindacati, come successo ieri in aziende di Castelbelforte e Sermide, chi teme di perdere i posti di lavoro, ma ,credo che,

comunque, qualche cosa si debba fare e anche alla svelta.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie di repertorio, tratte dalla rete.