Welfare: i soldi, da soli, non risolvono

Welfare: i soldi, da soli, non risolvono

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Buon lunedì solidale

L’assessore Caprini, che ammiro, ma la cui funzione non invidio, lancia una doverosa riflessione su come dovrà, per forza, cambiare il sistema assistenziale nazionale ma anche comunale.

Dice, in sostanza, che stanno emergendo nuove povertà che non sono solo per mancanza o ridotta capacità di spesa causa ridotte entrate, ma che ci sono solitudini che richiedono un tipo di assistenza diversa dal contributo economico o dal pacco regalo con beni di prima necessità.

Gli anziani soli che magari stanno ancora decentemente in salute, ad esempio, hanno più bisogno di compagnia e aiuto ad andare a fare la spesa che non di soldi.

Avere l’auto ma la patente scaduta o non rinnovata per motivi di età, dover andare al supermercato che non é dietro l’angolo, portare pesi sino al secondo piano senza ascensore, andare a fare un prelievo di sangue, parlare con qualcuno, sono corollari alla povertà classica intesa solo come economica ma che forse lasciano il segno più della moneta mancante.

Ripristinare i servizi domiciliari, una delle strade da percorrere.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie tratte dalla rete. Immagini di repertorio.