Ripensare i negozi nei centri storici

Ripensare i negozi nei centri storici

352
0
Condividi

Buon mercoledì ripensante

Non so se é perché ci avviamo, a grandi passi, verso le elezioni amministrative in alcune realtà provinciali o perché si vedono troppe vetrine vuote nei centri cittadini e di paese, ma le chiusure dei negozi di vicinato, sono al centro delle cronache di Mantova, Quistello, Ostiglia Suzzara.Viadana, Goito, Marmirolo, San Giorgio, tanto per dire.

Vuoi perché i figli hanno fatto altre scelte, vuoi perché non sono più remunerativi come un tempo, vuoi per troppa burocrazia o per troppe tasse, ma, le chiusure dei negozi, anche storici, sono maggiori delle aperture mentre i profitti delle vendite on-line aumentano in maniera esponenziale.

Il commercio va tutto ripensato, prima che ci pensino i grandi del web a cui non riusciamo nemmeno a chiedere che paghino giuste ed eque tasse.

L’Alto Adige, inteso come provincia/regione, assegna fondi a chi tiene aperto i negozi tradizionali e i turisti li affollano per fare spesa come si faceva una volta.

È questa la strada giusta?

Non ne sono certo, ma é sicuramente meglio dell’impotente attesa nel nulla.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie tratte dalla rete. Immagini di repertorio.

Condividi
Articolo precedenteCitybin: gioie e dolori
Prossimo articoloMa quanti candidati ci sono?