Ti mostro io chi comanda

Ti mostro io chi comanda

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Buona domenica educante.

I due quotidiani mantovani, riportano, uno con grande evidenza, l’altro un po’ meno, la notizia dell’arresto di un uomo per percosse e maltrattamenti, da almeno 8 anni, alla moglie; gesti, spesso perpetrati davanti alle figlie minori.

Circa un mese fa, su Twitter, è circolato un filmato in cui si vedeva un uomo (se così lo si può definire) che dopo aver colpito quella che poteva essere la moglie o la compagna, con calci e pugni, mentre la donna era a terra rannicchiata e dolorante, l’ha letteralmente calpestata passandole, in piedi, sul corpo scalciando su costole e stomaco.

Durante la scena, probabilmente ripresa da telecamere spia per incastrarlo, si vedeva una bimba grandicella che scappava nell’altra stanza, mentre l’energumeno, usciva di scena, prendendo in braccio, una bimba, o un bimbo di due anni circa, e la donna rimaneva a terra, immobile.

Il gesto di prendere in braccio il piccolo o la piccola, solo apparentemente discordava con la violenza di pochi secondi prima perché non era altro che la continuazione della violenza per indicare ed “educare” non con le parole, ma coi fatti, chi comanda in casa.

La violenza può solo generare altra violenza e tramandare la “tradizione”

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie tratte dalla rete. Immagini di repertorio non riferite all’evento.

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