Favola del principe Verde (2)

Favola del principe Verde (2)

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Buona giornata da Maria Vittoria Grassi a tutti gli appassionati di storie dai 4 ai 104 anni.

Oggi, come promesso, concluderemo la storia del Principe Verde a cui la madre Lattuga aveva trasmesso la strana caratteristica di verdeggiare e far verdeggiare tutto e tutti.

Come ricorderete il principe, sollecitato dal padre Sintetico, era in cerca di moglie e si erano già dileguate parecchie pretendenti: Rosetta, Nerina, Violetta e Fucsia, contagiate dal tocco verdastro di Verde erano scappate a gonne levate.

Ma ecco arrivare una ragazza di nome Iride.

Era figlia di una pittrice di grande talento ma di scarsa fama, Picassa, che aveva passato tutta la vita a dipingere tele in cui il colore si mischiava in modo da risultare indefinibile: paesaggi, ritratti e tempeste marine cambiavano continuamente colore sotto gli occhi sconcertati di chi guardava… campagne rosse verdi e blu, volti azzurri rosa e arancioni, tempeste nero argentate!

Iride era una ragazza … mah! pallida, rosea, abbronzata, delicata, paffuta, eterea, gentile, determinata … Boh! Inutile dare descrizioni: insomma era una ragazza, punto!

Scivolò cangiante e indefinibile verso Verde e si inchinò davanti a re Sintetico che si lanciò in un appassionato discorso: “Ecco … insomma  …datemi gli occhiali da sole!”.

indubbiamente la presenza di Iride aveva prodotto strani effetti di luce: intorno alla ragazza e su chi la circondava fluttuavano i colori dell’arcobaleno, che rendevano le persone splendenti di luce multicolore.

Anche Verde sembrò cambiare: il colorito da verde lattuga diventò rosa pesca e bianco latte, le sopracciglia si annerirono in nero fumo e gli occhi assunsero la tinta di un magnifico azzurro verdemare.

E quando il principe e Iride si diedero la mano la coppia divenne uno splendido miscuglio di colori e di luci.

Persino la regina Lattuga, dal primo piano del palazzo, si accorse di un delizioso piccolo arcobaleno che arrivava fin dentro alla sua finestra e rendeva più accattivante il suo frugale e consueto pasto di insalata pallida e molliccia.

Per farla breve: Iride portò nuovi colori e vivacità al castello, sposò felicemente Verde e mise al mondo sette splendidi figli: Rosso, Arancio, Giallo, Verde, Blu, Indaco e Viola.

Re Sintetico ad ogni nuovo nato si lasciò andare ad un entusiastico grugnito di soddisfazione.

Quello che ebbe più problemi fu forse il Maggiordomo Reginaldo che quando scarrozzava in città i principini faceva scattare i semafori in un turbinio di rosso, verde e arancio.

E la regina Lattuga?

Si racconta che, pur continuando a restare chiusa nelle sue stanze a divorare ufficialmente insalata, in realtà di nascosto avesse inserito nella sua dieta pomodori, carote, melanzane, zucche e rapanelli … Ma forse questa è solo una leggenda!

Un caro saluto e un abbraccio a tutti voi e … alla prossima!

da Vittoria