Le imprese ci provano, a non chiudere

Le imprese ci provano, a non chiudere

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Buon martedì resistente

Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio, nel secondo trimestre di questo anno, sono ancora di più le imprese che aprono di quelle che chiudono.

La differenza non è tanta ma già il segno positivo che invece non c’è tra gli umani, in cui rimane il saldo negativo delle nascite, potrebbe essere un buon segnale anche, se, come dicono coloro che sanno, incide molto il blocco dei licenziamenti e la voglia di vedere che carte ha in mano il destino.

In altre parole, chi non chiude, potrebbe farlo solo perché aspetta di passare l’estate e vedere che cosa succede prima di abbassare definitivamente la saracinesca o di vendere i macchinari.

La nostra provincia si colloca a metà classifica tra quelle lombarde, con davanti Lecco, Varese e Como e dietro Bergamo, Lodi e Pavia.

Il trend positivo è dei servizi di informazione e comunicazione (+1,6%), vengono poi le attività professionali scientifiche e tecniche (+1,2%), i servizi di ristorazione e alloggio (+0,4%) e l’agricoltura (+0,2%). Tutti gli altri fermi al palo, o con segno meno, e sono tanti.

Tutto rimandato a settembre

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie tratte dalla rete. Immagini di repertorio.