La telenovela del ponte di San Benedetto

La telenovela del ponte di San Benedetto

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Buon martedì novellato.

Una lettrice, via social, chiede che ci si occupi del “costruendo” ponte di San Benedetto Po.

In questo spazio, breve per scelta, penso che si possa solo fare un bignamino delle disgrazie successe che hanno portato a questo ennesimo stallo dei lavori.

– La Provincia (stazione appaltante), da Ente di primo livello diventa un Ente di secondo livello perdendo competenze e disponibilità economiche.

– La ditta che si aggiudica l’appalto, va in carenza di liquidità, causa mancati pagamenti di altri lavori in altri luoghi e nazioni, non in questo per il quale riceve anche anticipi, e non riesce nemmeno a comprare il cemento.

– Il capitolato non include, inspiegabilmente, almeno per me, la quotazione del tratto di ponte in golena che deve essere quotato e discusso per finire l’opera.

– La ditta classificata seconda, nel frattempo, è fallita, per cui sfuma la possibilità di chiudere con la prima e aprire con la seconda.

– La garanzia data dalla Provincia (caserma dei Carabinieri di Via Chiassi a Mantova), secondo la ditta vincitrice è sovrastimata e ne contesta, a posteriori, il valore, fermando tutto.

Nemmeno gli autori di telenovele saprebbero fare meglio, e intanto un paese e il territorio attorno, languono, e sono soft, a usare questo termine.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie tratte dalla rete. Immagini di repertorio.