Fallito l’esperimento dell’Ats Valpadana

Fallito l’esperimento dell’Ats Valpadana

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Buon venerdì sano

Che il servizio sanitario lombardo sia uscito ammaccato da questa prima parte della pandemia, mi sembra ovvio.

E’ un sistema sperimentale, pesato e attuato dal 2015, e, come ogni sperimentazione che si rispetti, deve essere analizzato a fondo, per vedere se prorogarlo o se cambiarlo.

L’accorpamento tra Mantova e Cremona, nell’Ats Valpadana, ad esempio, non ha funzionato; l’abbandono delle cure sul territorio e deomiciliari, non ha funzionato, l’isolamento dei medici di base o di famiglia o di medicina generale (chissà quale è, ad oggi, la dicitura giusta) considerandoli non parte del Servizio Sanitario, perché contrattualizzati, non ha funzionato, l’Ospedale di emergenza costruito a suon di milioni e mai utilizzato, non ha funzionato.

Se si aggiunge che i controlli sierologici e i tamponi ai cittadini, sono stati delegati alle strutture private, accreditandole, di fatto, come salvatrici, il cerchio si chiude piuttosto negativamente.

Su sollecitazione delle minoranze, il Consiglio Regionale, pare abbia deciso che si tornerà come prima con una Ats di Cremona e una di Mantova, per parlare solo del nostro territorio.

Un primo riconoscimento ufficiale, di esperimento fallito, dell’Ats Valpadana.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie tratte dalla rete. Immagini di repertorio.