Storia di un Libro di fiabe

Storia di un Libro di fiabe

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Le storie piccole di Maria Vittoria Grassi

C’era una volta un libro. Niente di speciale, si potrebbe dire: e invece no! Era un libro proprio speciale, come vedremo.

Era intitolato: “Le più famose fiabe del mondo per bambini”, e fin qui tutto normale ma … C’era un problema, di cui il libraio non si era accorto: l’impaginatore della casa editrice, un ragazzo inesperto e mal pagato, non aveva assemblato correttamente le pagine per cui …

Ma andiamo con ordine.

Passò in libreria un signore distinto, che voleva un libro di fiabe per la sua bambina “Sa! – disse al commesso – mia nonna me le raccontava sempre e sono affezionato a quelle vecchie storie…!”.

“Ottimo – disse il commesso – qui le trova tutte: Cappuccetto Rosso, Biancaneve, La Bella addormentata, Hansel e Gretel…”.

Detto fatto: il signore comprò il libro e la sera, vicino alla sua bambina, cominciò a leggere. “Dunque, cara, c’era una volta una bambina chiamata Cappuccetto Rosso, che voleva andare a trovare la nonna. Quando arrivò alla casetta trovò la nonna addormentata su un letto di fiori, in un castello sprofondato nel sonno da almeno cent’anni…”

“Mah! – pensò il padre- non me la ricordavo così! – e proseguì con la lettura. “Dunque, la nonna addormentata si svegliò, prese una mela dal tavolino e ne prese un morso.

Non l’avesse mai fatto! La ragazza ripiombò sul letto mentre sette nani si precipitavano fuori dal bosco gridando.

In quel momento arrivarono due bambini che seminavano briciole di pane ma un cacciatore sbucò da un cespuglio e cominciò a sparare urlando che un lupo aveva divorato la nonna…”.

“Ma quale lupo e quale nonna? – disse la bambina – mi sembra che questa storia sia un po’ strana, papà!”.

Effettivamente – rispose il padre deluso – non mi ci raccapezzo neanch’io: queste fiabe mi sembrano un pasticcio; si vede che mia monna le sapeva diversamente!”.

Diede un bacio alla figlia e buttò il libro nel bidone della carta.

La mattina dopo passò, come ogni giorno, l’operatore ecologico. a raccogliere la carta. Era un magrebino giovane, Abdoul, che aveva una figlia piccola.

Vide il libro di fiabe e pensò che non ci fosse niente di male a portarselo a casa per raccontare le storie (che non conosceva) alla sua bambina.

Infatti, la sera stessa, cominciò a raccontare le fiabe come il libro le riportava: sia lui che la figlia le trovarono molto divertenti, anche se dovevano rincorrere qua e là i personaggi e le trame.

Potrei anche finire qui la storia ma c’è un curioso lieto fine che vi voglio raccontare.

Un vicino di casa di Abdoul, che teneva una rubrica radiofonica locale, lo sentì raccontare quelle inaspettate fiabe mescolate, ne fu colpito e portò in radio Abdoul e la sua bambina.

Forse non ci crederete ma la trasmissione ebbe un tale successo che fu pubblicato un nuovo libro, “Le storie di Abdoul”, che diventò un best seller per bambini proprio per la sua improbabile insalata di fiabe.

Inutile sottolineare che, per una volta, la fortuna aveva premiato le persone giuste.

Un affettuoso ciao d’agosto a tutte/i da Vittoria

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