La fatica di prendere voti

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Buon mercoledì post voto

Sostenevo qualche mese fa che il modo di contarsi non è quello certo di presentare delle liste.

Ieri, con lo spoglio delle Amministrative a Mantova, c’è stata la ratifica ufficiale.

Quattro liste, sono state votate forse solo dai parenti e qualche amico e non hanno superato nemmeno la soglia dell’1%.

Tutte e quattro hanno cifre che iniziano con zero.

Serve parlarne ancora? Direi di no.

Sostenevo che servivano, per il Consiglio Comunale di Mantova almeno 1000 voti e infatti, la lista Costani con 1118 voti dovrebbe avere un consigliere, se poi i resti girano male, forse nemmeno quello.

L’altra indicazione proviene dallo sconfitto, autocandidatosi sui social, che si diceva sicuro di portare al seggio i cittadini che di solito si astenevano, e infatti li ha portati, i votanti sono aumentati), ma hanno votato per l’altro che poi ha vinto.

Per la prima volta , da quando esiste il ballottaggio, Mantova ha un sindaco già al primo turno, merito, secondo me della coesione di squadra e della assenza di litigi nei cinque anni.

I veri vincitori, sono, infine gli elettori che, finalmente, hanno capito che un voto amministrativo non è un voto politico e nemmeno ideologico, ma solo per chi si pensa che possa amministrare il meglio possibile.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

#fotoNONmie tratte dalla rete.

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