Püsè cicolatìn che şbrişolóna

Püsè cicolatìn che şbrişolóna

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la partita vista dal Ciffo

Più cioccolatini (“Baci Perugina” s’intende) che şbrişolóna (la nostra torta mantovana). Insomma, più Perugia che Mantova; e il commento sarebbe bell’e fatto. Ma, “a onor del vero” (scusate il solenne ritrito), c’è da dire che nel primo tempo il Mantova aveva fatto abbastanza bene, e nel giro di un quarto d’ora era addirittura riuscito a ribaltare lo svantaggio dell’ormai solito gol subìto al primo assalto del nemico. Quand’ecco che al 47’ prendiamo un gol del Lello, su corner battuto in fretta dagli scaltri perugini, i nostri fenomeni impreparati e due palloni in campo… Troise dice che questo “finale del primo tempo ci ha complicato la vita e non ci ha permesso di recuperarla.” Ma gh’era mia ancora tüt al second  temp? Dove invece, subito al 6’, abbiamo ingoiato il 4° cioccolatino e non siamo più stati capaci di reagire, nonostante i cambi (almeno discutibili) del mister; anzi, ci siamo… şbrişolati del tutto.

7’. Tal Burrai cannoneggia da lontano, un fenomeno chiamato Bianchimano devia (pare volontariamente) e Tozzo contempla il palloncino infilarsi nell’angolino. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

14’. Pareggio: cornen di Guccione, Cheddira spizzeggia in mezzo e Baniya testeggia in porta. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

22’. Mantova in vantaggio: Cheddira (1) servito da Ganz, si beve un omino rosso e (2) fulmina il bianco portier perugino. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

25’. Pareggio perugino: Baniya testeggia male, sulla palla piomba Falzerano (1) che evita di testa un dei nostri e (2) diagonaleggia di destro. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

47’. Il (giustamente) contestato gol del 3-2, del solito Bianchimano che, “prende l’ascensore” (ritrito del telecronista) e, pur col testone fasciato, golleggia indisturbato. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

6’ del secondo tempo: punizione da 200 metri di Burrai che ha la manìa di calciare da lontano e di trovare la deviazione vincente, che stavolta però è del bravo Cheddira. I è quàtar, e ‘l Mantova al sa şbrìşola dal tüt. (clicca sul disegno per ingrandirlo) Sperém ch’la cambia, e ala svélta.