Il Mago innamorato

Il Mago innamorato

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iPer le piccole storie di Maria Vittoria Grassi

Buona giornata a tutti gli appassionati di storie brevi e assurde.

Spero ricordiate Alighiero, il mago maldestro che parlava solo in versi e risolveva, senza volere, i guai altrui.

Bene: la storia di oggi ci racconta di come Alighiero si innamorò di una certa Beatrice, ragazza nobile e bellissima ma alquanto altezzosa.

La prima volta che la vide Alighiero rimase estasiato: gli cadde la bacchetta, inciampò, perse gli occhiali … Si inginocchiò davanti a quella divina bellezza e Beatrice, passando oltre con sussiego, gli calpestò una mano. “Qual soave dolore m’hai causato/ mio sublime ideale di fanciulla/ il polso oltre che il cuore m’hai spezzato/ ma del dolore non m’importa nulla!”.

Beatrice non si voltò neanche quando un’ambulanza venne a prendere il povero Alighiero per ingessargli il polso.

Il tempo passò, Alighiero spasimò, Beatrice passeggiò e non se ne curò.

Alighiero allora si consultò con Untuoso, il ciambellano della corte di Vattelapesca in cui Alighiero prestava i suoi disgraziati servigi. “Ma tu, scusa se oso dirtelo – azzardò sempre mellifluo Untuoso – non sei, insomma, per così dire, in qualche modo, benché non sembri, ecco, per la verità…” Alighiero gli fece eloquentemente cenno di venire al punto e Untuoso concluse: “non sei un mago?

Non puoi, ecco, ehm, fare un incantesimo, per così dire, scusa se mi permetto…con tante parole magiche che possiedi…”

Alighiero, come folgorato, volò nel suo atelier da mago borbottando: “Qui si vedrà d’un mago la virtute/con magiche parole mai vedute!”.

Detto fatto studiò scartabellò meditò e lesse su InterMag, da cima a fondo, un articolo intitolato “le più magiche parole d’amore per conquistare l’amata: come trasformare in amore ogni altro sentimento!”. “Trovato!” si disse Alighiero: “Farò così colà con Beatrice/ le dirò le magie che il cuor mi dice!”

E, finalmente, imparate a memoria le formule, osò avvicinarsi alla soave donzella, che si stava, sempre altera, recando a messa e che a mala pena lo sfiorò con lo sguardo.

“Ahimé brucio per te!”- cominciò Alighiero- ed ecco che, effettivamente, i capelli gli presero fuoco …- “Mi scoppia dentro il petto al tuo cospetto..” tentò di continuare Alighiero, mezzo ustionato – ed ecco che gli si squarciò la camicia e si vide il torace gonfiarsi a dismisura –

“Donna per te io tutto trascoloro …” e subito il povero Alighiero diventò rosa azzurro violetto giallo..

Beatrice dapprima osservò piuttosto sconcertata quel giovane che mandava fiamme dal capo, stava a torso nudo con la camicia a brandelli e cambiava tinte su tinte.. poi, all’improvviso, la ragazza cominciò a ridere tanto che dovette piegarsi e sedersi a terra singhiozzando.

Quindi si avvicinò a Alighiero e abbracciandolo gli disse: “grazie, nessuno mi aveva tanto divertito e resa allegra in vita mia… “La mia bocca divien tremando muta” – azzardò a dire ancora Alighiero, in estasi, ma Beatrice, cortesemente, gli fece cenno di tacere e, tra lo sconcerto di tutti, lo baciò.

E anche per oggi, sperando di avervi almeno fatto sorridere, da @MariaVittoriaGrassi un caro saluto e alla prossima!

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