In diés paregém e in nœv şüghém ben

In diés paregém e in nœv şüghém ben

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la partita vista dal Ciffo

Rimasto in dieci al 30’ per doppia ammonizione di capitan Guccione, il Mantova è riuscito a pareggiare, e, in nove dal 19’ del secondo tempo per l’espulsione di Silvestro, addirittura ha giocato bene, tenendo tranquillamente botta fino alla fine. Intendiamoci: un calciatore non dovrebbe mai farsi espellere, perché dovrebbe giocare correttamente e controllarsi, non foss’altro per rispetto alla propria squadra. Ma stavolta la doppia ammonizione di Guccione “ha il manico”, perché il fallo per cui l’arbitro Fiero gli ha fieramente sventolato in faccia la seconda ammonizione, Guccione l’aveva subìto, non fatto, come sembra chiaro dalla visione del filmato, che i nostri quotidiani, concordi nel ritenere giusta l’espulsione del capitano, forse non hanno avuto il tempo di vedere. Che poi si sia giocato bene in nove, vuol semplicemente dire che s’è giocato come si deve giocare in tali situazioni: difesa “fiera” e compatta, niente titik e titok, ma “bala avanti e pedalare”, come si faceva ai miei tempi, con Cheddira capace di “far reparto da solo” (telecronista) sul fronte dell’attacco e di far ammattire i difensori avversari con le sue folate. Per cui, pur non essendo stata una “bella partita”, soprattutto dal momento in cui siam rimasti in nove l’ho proprio  “vardada da gũst”. Già, guardata di gusto.

23’. Al termine di una bella azione, Cheddira piomba su un lancio di Guccione, ma, ostacolatissimo, calcia fuori. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

27’. Botta di Botta su punizione da un kilometro e palla nell’angolino. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

37’. Pure in 10 il Mantova là davanti fa paura: Cheddira semina quattro o cinque omini viola e crossa/tira colpendo la traversa. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

39’ “Rigore molto generoso” (Gazzetta) ottenuto e realizzato da Ganz, che finalmente va “in doppia cifra” dopo un quaresimale digiuno. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Rimasti in nove dal 19’ del secondo tempo, i nostri eroi si difendono così bene che il Tozzo deve fare solo una bella parata  allo scadere (non disegnata parché l’è tardi).

All’arbitro Fiero s’è opposto un Mantova gaiàrd, ovverossia gagliardo. La m’ par na bóna notisia.