Né d’ mi né d’ ti

Né d’ mi né d’ ti

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la partita vista dal Ciffo

“Né d’ mi né d’ ti” = non sa (sottinteso) né di me né di te, per dire che una cosa “sa” di poco, o significa poco. Insomma, una partita non proprio entusiasmante contro il “fanalino di coda”, dopo il roboante 5-1 con l’Imolese. I due mister nel disegno accennano a un “così-così”, con l’aretino che rimpiange il mancato 2-0 iniziale per la paratona di Tosi e il mantovano orgoglioso del “netto crescendo” della sua squadra nel finale. Insomma, si poteva vincere ma si poteva anche perdere.

La cosa strana e un po’ paradossale è che dopo essere rimasti in zona playoff anche durante le 6 partite = 2 punti, stavolta ne siamo usciti, sia pure d’un sol punticino.

Dónca pepartèra e via andare.

16’. Rigore per atterramento in area, realizzato da un certo Paolantonio. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

22’. Rischio raddoppio: tale Perez penetra con pallone balzellante fin davanti a Tosi che superpara in uscita. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

33’. Il pareggio: corner dimolfettiano e schiacciatona testaiola del prode Cheddira. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

11’ del secondo tempo. Capitan Guccione conclude una prolungata azione del Mantova penetrando in area e sinistreggiando da par suo. Ma Melgrati portiere fa bene il suo dovere. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

“Né d’ mi né d’ ti” e l’è giüsta acsì.

 

 

 

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