“Papao” di Luca Pipitone, edizioni Gilgamesh

“Papao” di Luca Pipitone, edizioni Gilgamesh

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Eccomi di nuovo qui! 🤗 Oggi vorrei consigliarvi una delle pubblicazioni più recenti della casa editrice con cui collaboro: “Papao” di Luca Pipitone, edizioni Gilgamesh. Un romanzo che ha già vinto diversi premi.

Questo libro racconta dell’incontro tra un bambino del Madagascar e i suoi genitori adottivi italiani, di Perugia: Luca e Cecilia.

All’inizio sono un po’ incerti, in particolare Luca, e fanno la richiesta di adozione quasi per forza d’inerzia, dubitando che possa andare a buon fine.

Invece la richiesta viene accettata e comincia la trafila burocratica per avere tutti i documenti, cominciano i corsi, comincia il sistemare la casa per l’arrivo del bambino.

I due aspiranti genitori dovranno trascorrere tre mesi in Madagascar per conoscere Matteo. Non sarà un viaggio facile: lingua e tradizioni sconosciute, rischi ad ogni angolo, povertà estrema… per non parlare della vivacità e della diffidenza iniziale di Matteo. Però in questo viaggio troveranno anche tanta umanità e voglia di fare il bene, e torneranno a casa più ricchi. E non solo perché adesso hanno un bambino!

Il Madagascar porta allo scoperto tutta l’umanità e al tempo stesso l’ipocrisia della gente occidentale: l’incontro con Olga, che li ospiterà durante i tre mesi, diventerà presto un rapporto profondo, una vera e propria amicizia, ma ci sono anche tanti altri bambini che invece non hanno niente.

L’argomento dell’adozione è sicuramente abbastanza delicato, ma qui viene raccontato in modo molto poetico e leggero senza diventare superficiale, accompagnato da citazioni da grandi classici ma anche da testi meno conosciuti.

È una storia autobiografica (infatti, non so se avete notato, ma sia il protagonista che l’autore si chiamano Luca), però non lo sembra affatto da tanto che è disinteressata e scanzonata, e a volte anche ironica. Al punto che sono dovuta andare su internet per scoprire che Luca e Cecilia hanno davvero adottato Matteo! 😂

Ci sono solo un paio di cose che mi hanno lasciata un po’ perplessa. La prima è che il libro è scritto al presente, anche se risulta ovvio che le vicende narrate sono già avvenute.

La seconda è che, mentre le emozioni e le sensazioni di Luca sono descritte nitidamente, quelle di Cecilia, Olga e gli altri personaggi secondari sono decisamente poco approfondite. Inoltre non c’è mai un dialogo vero e proprio tra i vari personaggi, cosa che toglie un po’ di autenticità alla storia.

Però è una storia tenerissima e molto educativa che vale sicuramente la pena di leggere.

Buona lettura e buon divertimento! 😘👋

Alisea Z.

Voce di Maria Vittoria Grassi

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