King Crimson “In the court of the crimson king” (1969)

King Crimson “In the court of the crimson king” (1969)

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King Crimson
“In the court of the crimson king”, 1969 (Island)
Progressive

di Enrico Alberini

Album della mia formazione al progressive rock, in un periodo, agli inizi degli anni ‘70 in cui tutta l’arte fluisce rigogliosa e in cui più evidenti risultano le differenze fra gusti musicali dei matusa incollati ai Sanremo e Canzonissime di mamma Rai e i ‘ggiovani, esploratori di suoni distorti e psichedelici.
I King Crimson si elevano sul panorama della musica drogata di Woodstock, con sonorità raffinate, innovative e armonicamente complesse che li accompagneranno negli album successivi, in una battaglia secondo me vincente contro quelli prodotti dai Genesis neomelodici, dai Pink Floyd marchettari e dagli EL&P ridondanti.

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Enrico Alberini, nasce il 2 luglio 1958 a Mantova, ove risiede da tempo immemore. Conseguito il diploma scientifico, con il massimo dei voti, con lode, si laurea, alcuni anni dopo, in Scienze dell’Informazione a Pisa. Dopo una breve e improbabile esperienza d’insegnamento, fonda una delle prime ditte operanti a Mantova nel settore ITC, oggi conosciuta con il nome di AliasLab, costituendo, nel 1995, uno dei primi Internet Service Provider nazionali. A inizio del terzo millennio, si prodiga per dar vita al circolo “Il Notturno”, quindi al consorzio di associazioni culturali “AssociArti”. Al tempo in cui l’euro diventa moneta corrente, è eletto consigliere comunale, a sostegno, in un primo pieno mandato della maggioranza, e in un secondo dimezzato, dell’opposizione. Nel decennio del populismo cialtrone e dei governi tecnici, la sua vita prosegue, circondato dagli antichi affetti primordiali e dal nuovo, ancorché maturo amore, con cui si coniuga, infine nel 2013, indicativamente al futuro prossimo venturo. Occupandosi con pervicace continuità di politici rovelli e culturali peripezie, quali le numerose edizioni di Giardini di Cultura, si augura di traguardare una serena, ma non prematura, vecchiaia.