Queen “A night at the opera” (1975)

Queen “A night at the opera” (1975)

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Queen
“A night at the opera”, 1975 (Emi)
Rock

di Andrea Lucchini

L’album che personalmente prediligo del gruppo, viene considerato in grande percentuale dalla critica e dei numerosissimi estimatori dei Queen, come il lavoro più rappresentativo della band inglese.Vi si possono cogliere  più generi musicali quali rock progressivo, pop, heavy metal e hard rock. Restano evidenti riferimenti stilistici che abbracciano il folk, music hall, jazz e opera. Ogni componente del Gruppo compose almeno un brano, e Freddie Mercury insieme a Brian May furono gli autori delle 9 tracce restanti.
La copertina dell’album è stata ideata e disegnata da Freddie Mercury con chiara inspirazione allo Stemma reale del Regno Unito, oltre ai simboli dei segni zodiacali di ogni singolo componente della Band. A Night At The Opera” dei Queen è un capolavoro.
Le 12 tracce che compongono “A Night At The Opera” richiederebbero un’audizione in tutta la loro interezza e non in modalità casuale, questo perché esiste una precisa logica e dinamica. I Queen hanno creato un lavoro di eccezionale complessità, sia sotto l’aspetto della produzione sia per il l’utilizzo di sovraincisioni.
Presentare Bohemian Rhapsody come singolo d’uscita era stata considerata come una scelta folle.
Il brano durava complessivamente sei minuti, il che andava contro qualsiasi logica commerciale e radiofonica.Con un escamotage del geniale Freddie Mercury, mise nell’obbligo la EMI di pubblicare il singolo, il 31 ottobre 1975, ottenendo il disco di platino oltre che restare per nove settimane al primo posto della classifica britannica.
Il capolavoro si conclude con “God Save the Queen”, in cui i nostri eseguono l’inno nazionale in puro stile Queen. Il brano, da allora, ha sempre chiuso tutti i concerti della band, mentre Freddie indossava il mantello di ermellino e la corona…. E’ un’opera immortale di una band immortale, guidata da un essere immortale come Freddie Mercury.

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Classe 1961 , nato e vissuto a Mantova, ha dedicato gran parte dell’esistenza alla musica e alle apparecchiature che necessitano per riprodurla.