Jackson Browne “Running on empty” (1977)

Jackson Browne “Running on empty” (1977)

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Jackson Browne
“Running on empty”, 1977 (RCA Italiana)
pop-rock

di Silvio Loi (E Street Records)

Dopo aver esordito come membro della prima formazione della Nitty Gritty Dirt Band, il giovane Jackson Browne entra a far parte dell’ambiente folk-rock americano prima girovagando per gli States poi trasferendosi al Greenwich Village dove inizia a farsi conoscere e a frequentare artisti di primo piano come Tim Buckley.
Il suo lavoro viene apprezzato da molti, tanto che compare sia in veste di musicista che di compositore nel primo album di Nico. Si trasferisce poi definitivamente  a Los Angeles dove abita e collabora con gli astri nascenti del country rock Eagles.
Pubblica quattro album di altissimo livello e diventa uno dei più apprezzati esponenti del genere che viene definito West Coast con ovvio riferimento alla sua collocazione geografica.
Con il quinto disco smette i panni del cantautore intimista e solitario per offrirci un lavoro vario e decisamente sopra la media, un disco ancora oggi che si distingue come uno dei migliori della sua epoca.
L’album si apre con la title track pezzo decisamente rock che ci da una idea del cambiamento rispetto ai pur notevoli album precedenti,the road il secondo brano sarà ripreso in Italia da Ron per diventare” una città per cantare”.
Non mancano brani più introspettivi come Cocaine o Love needs heart, ma tutto l’album risente della rinnovata vena compositiva (anche se vi sono alcune cover) di Jackson Browne.
Sarà Stay (anche questa una cover ripresa anche in Italia dall’Equipe 84) a trainare il disco ai primi posti delle classifiche americane, pezzo divertentissimo dove si apprezzano gli interventi vocali di Rosemary Butler e David Lindley valentissimo polistrumentista.
Il disco è registrato interamente dal vivo anche se propone brani inediti ma non si tratta di una novità assoluta perchè un altro grande della West coast ci aveva pensato quattro anni prima: Neil Young con Time fades away. Running on empty è un disco che merita cinque stelle perchè è un album completo, senza punti deboli che ci offre il ritratto di un artista nel pieno della sua maturità creativa.

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