A sém ad sicütèra

A sém ad sicütèra

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la partita vista dal Ciffo

Come diceva mia madre: “A sém ad sicütèra”, per dire: “siamo daccapo”. Espressione dialettale, derivante dal “sicut erat in principio” (= “com’era in principio”) del “gloria Patri” in latino. È quel che ho detto alla fine dell’ingloriosa sconfitta del Mantova in quel di Lecco: “A par da èsar tornà indré, coi difèt ad na volta!” (sembra di esser tornati ai difetti di qualche tempo fa). Sperém ch’la sia sol na giornada storta. E poiché, come ho scritto nel precedente commento, “as lavora in sfragotòn” (in fretta e furia) dal momento che giocano ogni due giorni, “a sém ad sicütèra” anche riguardo al commento, che è dunque bell’e fatto, e ai disegni, ridotti all’osso.

17’. Paratona di Marone su testatona di Ganz che fa le prove del gol. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

Il quale gol arriva al 46’. Tale Masini se ne va sulla destra portandosi via due o tre biancorossi e crossa per la testolina del Ganz che angolineggia. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

25’ del secondo tempo. Il Ganz raddoppia su rigore (ch’al gh’era mìa perché il fallo di Milillo era fuori area!). (clicca sul disegno per ingrandirlo) Comunque, pace. E sperém ch’la sia stada sol na giornada storta.

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