Todd Rundgren “Nearly human” (1989)

Todd Rundgren “Nearly human” (1989)

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Todd Rundrgreen
“Nearly human”, 1989 (Warner records)Rock

di Luca Petruzziello

Todd Rundgren è all’interno di quella categoria di geni musicali, dove basterebbe allungare la mano ed ascoltare un qualsiasi lavoro per rendersi conto di avere preso un disco di qualità!
Molte volte confrontandomi con altri appassionati, non ci si capacitava di come la sua popolarità fosse bassa oltre i confini statunitensi.
Anche un altro grande della musica come John  Mellencamp, si chiedeva, durante un intervista al David Lettermans show del 2015 come mai Rundgren non fosse ancora nella hall of fame; riconoscimento giunto soltanto nel 2021!
Tra i tanti successi, Nearly Human giunge dopo quasi venti anni di carriera ed è un disco pieno di maturità creativa;confesso che quando lo ascolto oggi, ad oltre trenta anni dalla sua pubblicazione,  ho ancora i brividi come fosse la prima volta.
E come allora ringrazio Michele grande conoscitore di musica e dell’animo umano.
Ricordo ancora quando mi propose l’unica copia presente in città; ero entrato nel suo negozio indeciso su come sarebbe andato il mio prossimo acquisto! Lui mi vede gironzolare per un pò poi mi chiama e con la copia del 33 giri in mano mi dice: “Luca, prendi questo album sono sicuro che ti piacerà!”. In quell’occasione capii come lui da ottimo osservatore conoscesse i miei gusti musicali, più di quanto io ne fossi veramente cosciente.
Ancora oggi, dal suo piccolo scrigno di Avellino, insieme alla compagna di una vita Silvia aiuta intere generazioni di irpini a crescere sani, almeno musicalmentre parlando!:-D
La voce di Todd, che tanto mi ricorda quella di Daryl Hall con cui duetterà più volte in tempi più o meno recenti, plasma ogni brano!
Ascoltare l’album è un viaggio all’interno dell’intero panorama musicale; chi ama dividere la musica in generi ha davvero come sbizzarrirsi!
Infatti, ci trovi: gospel, soul, rock, pop, blues, funky, le metropoli e gli spazi sconfinati; insomma ascolatelo dall’inzio alla fine senza fermarvi.
Spero di cuore che vi dia le stesse emozioni che ancora oggi accompagnano anche me; brani come: The waiting game, Can’t stop running, Parallel lines o Fidelity non lasceranno inermi neanche i più esigenti.
Infine torniamo al nostro beniamino, che oltre alla carica artistica porta sempre una enorme carica umana; Rungrend, infatti, si è sempre contraddistinto per la sua vicinanza ai più deboli, e spesse volte ,se pur in incognito, è stato riconosciuto dalle stesse persone che aiutava!
Ennesima dimostrazione che essere un grande, non necessariamente significa considerarsi al di sopra degli altri!

Buona musica a tutti!

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