Fare acqua per l’estate è come fare legna per l’inverno

Fare acqua per l’estate è come fare legna per l’inverno

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Buon sabato previdente

Ho preso in prestito, come titolo di questo parere, un passaggio dell’amaca di Michele Serra di oggi su Repubblica perché non solo sintetizza l’emergenza ma anche la nostra imprevidenza per cui le emergenze sono sempre improvvise e ci sentiamo impreparati.

Mettere da parte, risparmiare, prevedere, sembrano non far più parte della vita attuale dove tutto si rompe ma poi tutto si aggiusta.

Questa volta, almeno per l’acqua e il gas, non è così e scopriamo che se avessimo risparmiato, se avessimo previsto vasche di raccolta delle acque, oggi saremmo, perlomeno, meno in ansia per la severa siccità.

La Regione può far poco, invita infatti i Primi Cittadini, e primi responsabili della nostra salute, a imporci giuste limitazioni che avremmo dovuto, e dovremo, adottare sempre.

Il tempo dell’usa e getta, anche per l’acqua, è finito da un po’, solo che ce ne accorgiamo solamente se ce lo dicono.

A risentirci, o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

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