Robert Wyatt “Rock bottom” (1974)

Robert Wyatt “Rock bottom” (1974)

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Robert Wyatt
“Rock bottom”, 1974 (Rykodisc)
Rock-Canterbury

di Andrea Lucchini

Rock Bottom (Virgin, 1974) e` realizzato con un’infinità di ospiti: Hopper e Richard Sinclair al basso, Gary Windo al clarinetto, Mongezi Feza alla tromba, Mike Oldfield alla chitarra, Fred Frith alla viola, Ivor Cutler alla concertina e Nick Mason produttore: mezza Canterbury rende omaggio al suo sovrano.
La critica internazionale ad unanimità sarà entusiasta di questo epocale lavoro.
Il disco sorge all’ insegna di una ricerca interiore, di un’immersione negli abissi del proprio io.
Finalmente la compenetrazione tra i linguaggi del rock e del jazz, nello sviluppo del progressive-rock è completa.
Il disco, non andrebbe considerato come l’insieme di sei tracce, ma come una lunga suite di 40 minuti.
Musicalmente, “Rock Bottom” rappresenta il raggiungimento della maturità espressiva di Wyatt, e contestualmente la definitiva chiusura di un’epoca, tanto per l’uomo Wyatt quanto per la storia della musica popolare.
Trattasi di un perno della storia del rock, ed ogni valutazione ed opinione  sul prima e sul dopo, transitano inevitabilmente da questo disco.
Ancora oggi esso è acclamato come uno dei migliori dischi rock mai prodotti.

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Classe 1961 , nato e vissuto a Mantova, ha dedicato gran parte dell’esistenza alla musica e alle apparecchiature che necessitano per riprodurla.