A cülindré

A cülindré

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“A cülindré” è la sintesi “mantovana” di quel che ha detto mister Corrent: “Per me è la peggior gara fatta fino ad ora” (Gazzetta). Eppure io, da buon tifoso, nel commento della volta scorsa avevo scritto: “Non si può che migliorare”! Ora non mi resta che sperare che non si peggiori, anca s’ la m’ par dificil şügàr pès d’acsì!. Altro dirvi non vo’, se non che l’unica cosa bella del Mantova era la maglia nera, ch’ la gh’ arcéd (le si adatta) visto che siamo isolatamente e desolatamente ultimi.

I tre gol:

35’. Tale Castelli segna il rigore assegnato dall’arbitro per atterramento in area di un certo Ndrecka. Chiorra intuisce ma non lo tocca. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

37’. Capolavoro della “partenza dal basso”: un nonsoqual difensore nostro passa a Pierobon, che, marcato, fa uno sciagurato retrolateralpassaggio sul quale piomba tal Stanzani (1) che fatti due passi (2) porge al libero Castelli, immediato raddoppiatore, a porta vuota (Chiorra è in mezzo al traffico). (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

91’. Il tris (secondo rigore ancora per atterramento in area), è opera di tale Piu, che fotocopia Castelli e Chiorra se stesso: donca l’è gol, e s-ciao. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

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