Non chiamiamoli furbetti

Non chiamiamoli furbetti

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Buon martedì lessicale

Anche oggi, i quotidiani locali, ma anche i nazionali, hanno titoli relativi a quelli che ormai, comunemente, a partire dai furbetti di quartiere, vengono definiti con questo diminutivo-vezzeggiativo, e cioè, per ciò che in realtà non sono.

C’è il furbetto del cartellino che timbra e poi se va per fatti suoi, rubando lo stipendio, poi ci sono i furbetti del superbonus e quelli del gasolio agricolo che costa meno, se usato per i trattori, ma non per la mercedes di casa.

E’ opportuno chiamarli per quello che sono: delinquenti, in quanto delinquono.

Sarebbe una informazione più corretta e prossima al vero.

A risentirci o a rileggerci, alla prossima occasione. Grazie

@robertostorti

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