Tolémla sü basa

Tolémla sü basa

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la partita vista dal Ciffo

“Tolémla sü basa”= prendiamola su bassa, per dire: non lasciamoci prendere da un eccessivo entusiasmo e cerchiamo di essere obiettivi. Nel nostro caso, contenti della vittoria (meritata) ma obiettivi, e consapevoli che quest’insistenza della “partenza dal basso”, oltre a non essere divertente, ci fa correre dei bei rischi, e finora ci è andata bene. A proposito, non confondiamo “tœrla sü basa” (prenderla su bassa) con la “partenza dal basso” voluta dal mister Possanzini, che sembra comunque conscio degli errori fatti finora e dei pericoli corsi; tante’è vero che verso la fine ha “dovuto dire ormai di calciare lungo perché non aveva più alcun senso provare ad impostare”!

Prima di passare ai frettolosi disegni, una protesta per le maglie, giallo-celesti da una parte e bianche dall’altra: colori troppo chiari e troppo “vicini” tra di loro, così che dalla distanza, nelle mischie non si distinguevano le differenze, e lo spettacolo ne ha risentito parecchio. Ma perché il Mantova non ha messo la maglia rossa?

Al 16’, dopo la solita lagna della costruzione dal basso, ecco finalmente la verticalizzazione e il gol: gran cross di Fiori e gol testaiolo di Galluppini, che – se va avanti così – finirò col chiamare Golluppini. (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

44’. Rischio pauroso: tale Parigi (1) riceve palla da uno dei nostri e non gli par vero di poter sgusciare in mezzo alla nostra difesa per trovarsi (2) davanti a Festa, dove però ci grazia centrando la rete solo all’esterno.  (clicca sul disegno per ingrandirlo)

 

Al  16’ del secondo tempo il secondo gol, regalo del portiere Raina che non trattiene un’incornata di Fiori su campanile provocato da mischia su corner, e palla sui piedi di Maggioni che maggiora il vantaggio. (clicca sul disegno – semplificato! – per ingrandirlo). L’è andada ben e s-ciao.

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