Trigoi

Trigoi

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la partita vista dal Ciffo

Trìgol. Castagna acquatica o di palude. Pianta che abbonda specialmente nel nostro lago. (Arrivabene, vocabolario  Mantovano-Italiano). Aggiungo che ha il guscio a punte (tre le più evidenti) e che al plurale fa “trìgoi”, come in mantovano si dice di tre gol: “tri goi”. Nel tiolo l’ho scritto tutt’attaccato e senza accento per dar la possibilità di leggerlo e intenderlo come si vuole, sia come “tri goi” sia come “trìgoi”, i quali possono benissimo simboleggiare i tre gol al posto delle solite “pere”. Il tutto per dire in modo divertente (almeno per me) delle tre reti rifilate all’Albinoleffe da questo Mantova che fa impazzire i tifosi. E sperém ch’ la düra.

12’. Il primo “trìgol” è giustamente di Brignani, chiamato “il mantovano” (è nato ad Asola), entrato da appena un minuto al posto dell’infortunato Cavalli: elevazione e testatona in mezzo a una folla di albinoleffesi su corner di Burrai. (clicca sul disegno per ingrandirlo).

15’. E’ subito pareggio.Tale Arrighini entra in area e fa arrivare la palla al suo collega Zanini (1) che fa due passi e (2) diagonalsinistreggia con l’aiuto del palo. (clicca sul disegno per ingrandirlo).

Secondo “trìgol” al 21’ del secondo tempo. Muroni dribleggia e crossa rasoterra, Mensah finteggia e Galluppini, solo che più solo non si può, fa un gol che avrei fatto anch’io alla mia veneranda età. (clicca sul disegno per ingrandirlo).

42’. Il terzo “trìgol” è ancora una monumentale testata del “mantovano” Brignani, su cross di Giacomelli. Tri goi, e par stavolta i è bastansa. (clicca sul disegno per ingrandirlo).

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